Il contributo analizza la recente sentenza della Cassazione del 9 luglio 2026, n. 27133, con cui la Suprema Corte ha stabilito che, ai fini del raggiungimento delle soglie di punibilità, l'imposta evasa deve essere determinata al netto dei costi inerenti all'attività d'impresa. Tali costi devono ovviamente essere sorretti da allegazioni fattuali idonee a fondare almeno il ragionevole dubbio sulla loro effettiva esistenza.

Ai fini delle soglie di punibilità l'imposta evasa si determina al netto dei costi inerenti all'attività d'impresa

Giorgio Antonio Autuori
2026-01-01

Abstract

Il contributo analizza la recente sentenza della Cassazione del 9 luglio 2026, n. 27133, con cui la Suprema Corte ha stabilito che, ai fini del raggiungimento delle soglie di punibilità, l'imposta evasa deve essere determinata al netto dei costi inerenti all'attività d'impresa. Tali costi devono ovviamente essere sorretti da allegazioni fattuali idonee a fondare almeno il ragionevole dubbio sulla loro effettiva esistenza.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11379/655045
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact