Il contributo analizza il rapporto tra cittadinanza e rappresentanza politica alla luce della riforma della cittadinanza iure sanguinis introdotta dalla legge n. 74 del 2025, di conversione del decreto-legge n. 36 del 2025. Punto di osser- vazione privilegiato dell’analisi è la peculiare esperienza della circoscrizione Estero. Muovendo dall’analisi del rapporto tra rappresentanza politica e par- tecipazione democratica e del ruolo della cittadinanza nella configurazione del demos, il contributo mette in luce come la ridefinizione legislativa dello status civitatis produca effetti diretti sulla composizione del corpo elettorale e sul funzionamento del circuito rappresentativo. L’analisi intende mostra- re come il legislatore abbia affrontato una questione che investe la rappre- sentanza politica intervenendo sullo status civitatis, anziché sulla disciplina dell’esercizio dei diritti politici dei cittadini stabilmente residenti all’estero. La scelta finisce per produrre effetti sul rapporto tra appartenenza giuridica e partecipazione politica, lasciando sullo sfondo la questione dello status di coloro che, pur stabilmente inseriti nella vita sociale ed economica del Paese, non sono cittadini. La legge n. 74 del 2025 rende così evidente una più ampia tensione tra appartenenza formale ed effettiva partecipazione alla comunità politica, che investe la definizione del corpo elettorale e la legittimazione de- mocratica all’interno di società caratterizzate da una mobilità crescente.
La composizione del corpo elettorale alla luce della legge n. 74 del 2025: la cittadinanza come questione di rappresentanza
Alessandra Mazzola
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza il rapporto tra cittadinanza e rappresentanza politica alla luce della riforma della cittadinanza iure sanguinis introdotta dalla legge n. 74 del 2025, di conversione del decreto-legge n. 36 del 2025. Punto di osser- vazione privilegiato dell’analisi è la peculiare esperienza della circoscrizione Estero. Muovendo dall’analisi del rapporto tra rappresentanza politica e par- tecipazione democratica e del ruolo della cittadinanza nella configurazione del demos, il contributo mette in luce come la ridefinizione legislativa dello status civitatis produca effetti diretti sulla composizione del corpo elettorale e sul funzionamento del circuito rappresentativo. L’analisi intende mostra- re come il legislatore abbia affrontato una questione che investe la rappre- sentanza politica intervenendo sullo status civitatis, anziché sulla disciplina dell’esercizio dei diritti politici dei cittadini stabilmente residenti all’estero. La scelta finisce per produrre effetti sul rapporto tra appartenenza giuridica e partecipazione politica, lasciando sullo sfondo la questione dello status di coloro che, pur stabilmente inseriti nella vita sociale ed economica del Paese, non sono cittadini. La legge n. 74 del 2025 rende così evidente una più ampia tensione tra appartenenza formale ed effettiva partecipazione alla comunità politica, che investe la definizione del corpo elettorale e la legittimazione de- mocratica all’interno di società caratterizzate da una mobilità crescente.| File | Dimensione | Formato | |
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