Il saggio esamina le problematiche connesse all’introduzione di requisiti di residenza prolungata per l’accesso alle prestazioni sociali, con particolare attenzione alla loro compatibilità con i principi costituzionali e sovranazionali. Tali requisiti, infatti, possono costituire un ostacolo al riconoscimento di misure destinate a far fronte a situazioni di bisogno e, anche quando vengono imposti indistintamente a cittadini e stranieri, appaiono in grado di limitare soprattutto i secondi nell’accesso alle prestazioni. Dopo aver discusso la possibile portata indirettamente discriminatoria dei requisiti di residenza prolungata, viene proposto un superamento della residenza quale unico indice del radicamento territoriale, suggerendo l’adozione di più criteri alternativi. The essay examines the issues arising from the introduction of long-term residence requirements for access to social benefits, with particular attention to their compatibility with constitutional and supranational principles. Such requirements may in fact constitute an obstacle to the recognition of measures aimed at addressing situations of need and, even when imposed indiscriminately on both citizens and non-citizens, tend to affect the latter more significantly in the enjoyment of such benefits. After discussing the potential indirectly discriminatory nature of long-term residence requirements, the essay proposes moving beyond residence as the sole indicator of territorial integration, suggesting the adoption of a range of alternative criteria.
Radicamento territoriale e accesso alle prestazioni sociali. Verso un superamento del requisito della residenza prolungata?
Federico Micheli
2026-01-01
Abstract
Il saggio esamina le problematiche connesse all’introduzione di requisiti di residenza prolungata per l’accesso alle prestazioni sociali, con particolare attenzione alla loro compatibilità con i principi costituzionali e sovranazionali. Tali requisiti, infatti, possono costituire un ostacolo al riconoscimento di misure destinate a far fronte a situazioni di bisogno e, anche quando vengono imposti indistintamente a cittadini e stranieri, appaiono in grado di limitare soprattutto i secondi nell’accesso alle prestazioni. Dopo aver discusso la possibile portata indirettamente discriminatoria dei requisiti di residenza prolungata, viene proposto un superamento della residenza quale unico indice del radicamento territoriale, suggerendo l’adozione di più criteri alternativi. The essay examines the issues arising from the introduction of long-term residence requirements for access to social benefits, with particular attention to their compatibility with constitutional and supranational principles. Such requirements may in fact constitute an obstacle to the recognition of measures aimed at addressing situations of need and, even when imposed indiscriminately on both citizens and non-citizens, tend to affect the latter more significantly in the enjoyment of such benefits. After discussing the potential indirectly discriminatory nature of long-term residence requirements, the essay proposes moving beyond residence as the sole indicator of territorial integration, suggesting the adoption of a range of alternative criteria.| File | Dimensione | Formato | |
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Radicamento territoriale e accesso alle prestazioni sociali - F. Micheli - 2026 - DLM.pdf
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