Il presente lavoro propone una metodologia semplificata per la verifica del mantenimento dello stato di qualità dei corpi idrici superficiali a seguito dell’immissione di scarichi di depuratori municipali. L’approccio si basa sull’utilizzo dell’indice LIMeco e sull’applicazione di un bilancio di massa ai macrodescrittori azoto ammoniacale, azoto nitrico e fosforo totale, al fine di stimare l’impatto degli effluenti depurati sul corpo idrico recettore. La metodologia consente di simulare diversi scenari, considerando variazioni delle portate, delle caratteristiche qualitative dei corpi idrici e delle prestazioni degli impianti di depurazione, anche in relazione a limiti allo scarico più restrittivi. Per facilitarne l’applicazione, sono stati definiti valori standard di qualità dei corpi idrici e concentrazioni attese degli effluenti, rispettivamente sulla base dei dati di qualità monitorati da ARPA nei corpi idrici lombardi e sulla normativa vigente e futura. L’approccio è stato applicato a casi studio in Lombardia, evidenziando come il fattore di dispersione (rapporto tra portata del corpo idrico e dello scarico) costituisca il parametro chiave nel determinare il mantenimento o il deterioramento dello stato di qualità. La metodologia si configura come uno strumento operativo utile per supportare le decisioni in ambito di pianificazione e gestione degli scarichi, in coerenza con gli obiettivi di tutela ambientale.
METODOLOGIA PER LA VERIFICA DEL MANTENIMENTO DELLO STATO DI QUALITÀ DEI CORPI IDRICI A SEGUITO DELL’IMMISSIONE DI SCARICHI DI DEPURATORI MUNICIPALI
Bertanza, Giorgio;Abba', Alessandro
2026-01-01
Abstract
Il presente lavoro propone una metodologia semplificata per la verifica del mantenimento dello stato di qualità dei corpi idrici superficiali a seguito dell’immissione di scarichi di depuratori municipali. L’approccio si basa sull’utilizzo dell’indice LIMeco e sull’applicazione di un bilancio di massa ai macrodescrittori azoto ammoniacale, azoto nitrico e fosforo totale, al fine di stimare l’impatto degli effluenti depurati sul corpo idrico recettore. La metodologia consente di simulare diversi scenari, considerando variazioni delle portate, delle caratteristiche qualitative dei corpi idrici e delle prestazioni degli impianti di depurazione, anche in relazione a limiti allo scarico più restrittivi. Per facilitarne l’applicazione, sono stati definiti valori standard di qualità dei corpi idrici e concentrazioni attese degli effluenti, rispettivamente sulla base dei dati di qualità monitorati da ARPA nei corpi idrici lombardi e sulla normativa vigente e futura. L’approccio è stato applicato a casi studio in Lombardia, evidenziando come il fattore di dispersione (rapporto tra portata del corpo idrico e dello scarico) costituisca il parametro chiave nel determinare il mantenimento o il deterioramento dello stato di qualità. La metodologia si configura come uno strumento operativo utile per supportare le decisioni in ambito di pianificazione e gestione degli scarichi, in coerenza con gli obiettivi di tutela ambientale.| File | Dimensione | Formato | |
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