Il presente contributo si propone di inquadrare il significato e la portata della regula iuris «quod omnes tangit, ab omnibus approbari debet» nel Codice Pio-Benedettino al canone 101 e successivamente nel canone 119 del Codice di Diritto Canonico del 1983. Questo inquadramento consente inoltre di approfondire l’ulteriore funzione della regula iuris come ‘norma costituzionale’, strettamente connessa al tema della sinodalità, caratteristica distintiva del più recente Magistero pontificio.

Quod omnes tangit, ab omnibus tractari et approbari debet. Dal codex giustinianeo alla codificazione del 1983

Musci Sara
2025-01-01

Abstract

Il presente contributo si propone di inquadrare il significato e la portata della regula iuris «quod omnes tangit, ab omnibus approbari debet» nel Codice Pio-Benedettino al canone 101 e successivamente nel canone 119 del Codice di Diritto Canonico del 1983. Questo inquadramento consente inoltre di approfondire l’ulteriore funzione della regula iuris come ‘norma costituzionale’, strettamente connessa al tema della sinodalità, caratteristica distintiva del più recente Magistero pontificio.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
ReA_3_2025-94-129.pdf

accesso aperto

Licenza: Copyright dell'editore
Dimensione 371.12 kB
Formato Adobe PDF
371.12 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11379/650265
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact