Il presente contributo ha ad oggetto l’analisi di una recente decisione della Corte d’Appello di Bologna, la quale offre interessanti spunti di riflessione sul tema dell’esperibilità dell’azione risarcitoria in ambito consumeristico e del relativo onere probatorio. Nella fattispecie, l’indagine originata dalla pronuncia coinvolge la collocazione del rimedio risarcitorio rispetto agli altri strumenti rimediali offerti dal codice del consumo e la relativa disciplina, tenendo conto delle rilevanti modifiche intervenute a seguito dell’attuazione della direttiva 2019/771/UE.
Vendita di beni di consumo, difetto di conformità e risarcimento del danno
elisa corrado
2024-01-01
Abstract
Il presente contributo ha ad oggetto l’analisi di una recente decisione della Corte d’Appello di Bologna, la quale offre interessanti spunti di riflessione sul tema dell’esperibilità dell’azione risarcitoria in ambito consumeristico e del relativo onere probatorio. Nella fattispecie, l’indagine originata dalla pronuncia coinvolge la collocazione del rimedio risarcitorio rispetto agli altri strumenti rimediali offerti dal codice del consumo e la relativa disciplina, tenendo conto delle rilevanti modifiche intervenute a seguito dell’attuazione della direttiva 2019/771/UE.File in questo prodotto:
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