Il contributo esamina le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2026 alla di- sciplina della deducibilità degli interessi passivi degli intermediari finanziari, di cui all’art. 96 TUIR. Dopo aver ricostruito il fondamento economico delle limitazioni alla deducibilità, con particolare riguardo al rapporto tra finanziamento mediante debito e capitale proprio e al tema del c.d debt bias, l’analisi si concentra sull’evoluzione della normativa, dapprima nella sua conformazione successiva alla riforma del 2007, e poi alla luce delle modifiche introdotte in sede di attuazione della Anti-Tax Avoidance Directive (ATAD). Su tale sfondo, le novità introdotte vengono esaminate in chiave critica, evidenziando come la misura, di natura dichiaratamente temporanea, risponda a logiche di pura contingenza di bilancio, a scapito della razionalità sistematica dell’ordinamento.
La limitazione della deducibilità degli interessi passivi degli intermediari finanziari nella Legge di Bilancio 2026: un’occasione mancata,
Giorgio Antonio Autuori
2026-01-01
Abstract
Il contributo esamina le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2026 alla di- sciplina della deducibilità degli interessi passivi degli intermediari finanziari, di cui all’art. 96 TUIR. Dopo aver ricostruito il fondamento economico delle limitazioni alla deducibilità, con particolare riguardo al rapporto tra finanziamento mediante debito e capitale proprio e al tema del c.d debt bias, l’analisi si concentra sull’evoluzione della normativa, dapprima nella sua conformazione successiva alla riforma del 2007, e poi alla luce delle modifiche introdotte in sede di attuazione della Anti-Tax Avoidance Directive (ATAD). Su tale sfondo, le novità introdotte vengono esaminate in chiave critica, evidenziando come la misura, di natura dichiaratamente temporanea, risponda a logiche di pura contingenza di bilancio, a scapito della razionalità sistematica dell’ordinamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


