Con la sentenza C-733/23, risalente allo scorso 3 luglio 2025, la Corte di giustizia (Prima Sezione) ha censurato il regime sanzionatorio bulgaro in materia di iva, rilevando come lo stesso violasse i principi di ne bis in idem e di proporzionalità sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Dopo aver esaminato le soluzioni adottate dalla Corte – con particolare attenzione alla carenza di potere modulativo del giudice nazionale – e aver ricostruito gli orientamenti giurisprudenziali rilevanti, il lavoro propone una lettura sistematica dei richiamati principi, per poi sviluppare una riflessione sulla funzione “pedagogica” della sanzione in materia tributaria.
Proporzionalità, ne bis in idem e funzione pedagogica della sanzione tributaria: note a margine della sentenza C-733/23
giorgio antonio autuori
2026-01-01
Abstract
Con la sentenza C-733/23, risalente allo scorso 3 luglio 2025, la Corte di giustizia (Prima Sezione) ha censurato il regime sanzionatorio bulgaro in materia di iva, rilevando come lo stesso violasse i principi di ne bis in idem e di proporzionalità sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Dopo aver esaminato le soluzioni adottate dalla Corte – con particolare attenzione alla carenza di potere modulativo del giudice nazionale – e aver ricostruito gli orientamenti giurisprudenziali rilevanti, il lavoro propone una lettura sistematica dei richiamati principi, per poi sviluppare una riflessione sulla funzione “pedagogica” della sanzione in materia tributaria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


