La Corte di giustizia (Seconda Sezione) è tornata ad occuparsi dell'annosa questione della valutazione della conformità di un aiuto di Stato alla normativa europea, con particolare riferimento al requisito della selettività. Lungi dal limitarsi a ripercorrere i principali connotati dell’aiuto di Stato vietato ex art. 107 TFUE, la Corte si è spinta in una disamina dei criteri cui fare riferimento, in primo luogo, nell’individuazione del “regime fiscale normale” da assumere come termine di confronto, ed in secondo luogo, nell’interpretazione delle norme che lo compongono. Significativa è, sul punto, la sua presa di posizione nettamente contraria all’operato della Commissione ed alla decisione impugnata, nel senso della massima valorizzazione del principio di sovranità fiscale dei singoli Stati membri.
Natura selettiva dell'aiuto di Stato vietato e sovranità fiscale nazionale: l'approccio della Corte di Giustizia
Giorgio antonio autuori
2025-01-01
Abstract
La Corte di giustizia (Seconda Sezione) è tornata ad occuparsi dell'annosa questione della valutazione della conformità di un aiuto di Stato alla normativa europea, con particolare riferimento al requisito della selettività. Lungi dal limitarsi a ripercorrere i principali connotati dell’aiuto di Stato vietato ex art. 107 TFUE, la Corte si è spinta in una disamina dei criteri cui fare riferimento, in primo luogo, nell’individuazione del “regime fiscale normale” da assumere come termine di confronto, ed in secondo luogo, nell’interpretazione delle norme che lo compongono. Significativa è, sul punto, la sua presa di posizione nettamente contraria all’operato della Commissione ed alla decisione impugnata, nel senso della massima valorizzazione del principio di sovranità fiscale dei singoli Stati membri.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


