L’autore, dopo un’attenta ricostruzione delle possibili varianti operative della buona fede oggettiva, si sofferma sull’applicazione dell’istituto al contratto di prestazione d’opera intellettuale tra cliente e avvocato,esaminandone le potenzialità ai fini della determinazione del compenso, anche alla luce della recente abrogazione delle tariffe forensi.

Varianti operative della buona fede nella determinazione del compenso dell’avvocato

IVAN LIBERO NOCERA
2012-01-01

Abstract

L’autore, dopo un’attenta ricostruzione delle possibili varianti operative della buona fede oggettiva, si sofferma sull’applicazione dell’istituto al contratto di prestazione d’opera intellettuale tra cliente e avvocato,esaminandone le potenzialità ai fini della determinazione del compenso, anche alla luce della recente abrogazione delle tariffe forensi.
2012
Altra università italiana
Comitato scientifico
Italiano
Nazionale
STAMPA
5
383
392
10
BUONA FEDE, CONTRATTO DI PRESTAZIONE D'OPERA, DETERMINAZIONE DEL COMPENSO
no
265
Nocera, Ivan Libero
open
info:eu-repo/semantics/article
1
1 Contributo su Rivista::1.4 Nota a sentenza
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