Un investimento in hedge fund richiede una strumentazione più sofisticata rispetto agli investimenti tradizionali. Si ritiene che la selezione ottima di portafoglio non possa limitarsi all’approccio media-varianza in senso classico, essendo richiesto l’inserimento di fattori cui la teoria tradizionale non ha dato importanza prima dell’introduzione degli hedge fund; ci si riferisce, in particolare, ad asimmetria e curtosi. Ottimizzatori tradizionali alla Markowitz, che si fondano sull’assunto che gli investitori compiono le proprie scelte in funzione dei primi due momenti (rendimento medio atteso e varianza), portano a soluzioni allocative sub-efficienti poiché in un verso si massimizza lo Sharpe ratio, mentre nell’altro si minimizza l’asimmetria. Un problema di questo tipo colpisce in modo particolare portafogli a strategia non-direzionale con volatilità contenuta. Pertanto, il problema dell’ottimizzazione di portafogli di hedge fund deve essere riformulato cercando un bilanciamento ottimale dei primi quattro momenti della distribuzione dei rendimenti di portafoglio. L’analisi empirica ha infatti dimostrato come un’allocazione efficiente possa essere basata su combinazioni ottime di media, varianza, asimmetria e curtosi.

Gli hedge fund e le strategie di gestione di portafoglio

BASILE, Ignazio Giorgio;SAVONA, Roberto
2007

Abstract

Un investimento in hedge fund richiede una strumentazione più sofisticata rispetto agli investimenti tradizionali. Si ritiene che la selezione ottima di portafoglio non possa limitarsi all’approccio media-varianza in senso classico, essendo richiesto l’inserimento di fattori cui la teoria tradizionale non ha dato importanza prima dell’introduzione degli hedge fund; ci si riferisce, in particolare, ad asimmetria e curtosi. Ottimizzatori tradizionali alla Markowitz, che si fondano sull’assunto che gli investitori compiono le proprie scelte in funzione dei primi due momenti (rendimento medio atteso e varianza), portano a soluzioni allocative sub-efficienti poiché in un verso si massimizza lo Sharpe ratio, mentre nell’altro si minimizza l’asimmetria. Un problema di questo tipo colpisce in modo particolare portafogli a strategia non-direzionale con volatilità contenuta. Pertanto, il problema dell’ottimizzazione di portafogli di hedge fund deve essere riformulato cercando un bilanciamento ottimale dei primi quattro momenti della distribuzione dei rendimenti di portafoglio. L’analisi empirica ha infatti dimostrato come un’allocazione efficiente possa essere basata su combinazioni ottime di media, varianza, asimmetria e curtosi.
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