Il volume presenta una metodologia standardizzata per quantificare la resilienza e la robustezza funzionale delle reti stradali a supporto della gestione e della manutenzione dei ponti esistenti in ambito nazionale. L'impianto teorico si inserisce nell'applicazione delle linee guida ministeriali per il monitoraggio delle opere d'arte stradali e converte la valutazione del rischio del singolo manufatto in una stima dell'impatto complessivo sulla mobilità del territorio. Il fulcro metodologico si sviluppa attraverso un processo sequenziale che parte dalla digitalizzazione del sistema di trasporto. Inizialmente viene modellata l'offerta viaria mediante la costruzione di grafi stradali accoppiati a una zonizzazione del territorio, differenziando i percorsi per le auto e per i mezzi pesanti. Successivamente viene stimata la domanda di mobilità per passeggeri e merci attraverso matrici origine e destinazione, ricavate sia da flussi di traffico tradizionali sia da dati di tracciamento satellitare di ultima generazione. L'interazione tra domanda e offerta permette di simulare le condizioni della rete in uno stato normale e in uno stato alterato dalla chiusura dei ponti. Attraverso specifici algoritmi di assegnazione del traffico in equilibrio, i modelli calcolano la variazione dei tempi di percorrenza e delle velocità medie analizzando sia la pura connettività geometrica della rete scarica sia gli effetti reali di congestione sulla viabilità satura. Una sezione specifica estende l'analisi introducendo la componente di incertezza e robustezza, in cui si simulano scenari stocastici di danno diffuso o contemporaneo indotti da eventi naturali per scopi di pianificazione strategica. La robustezza e la versatilità della procedura vengono infine validate attraverso otto sperimentazioni sul campo che coprono diverse realtà geografiche e amministrative italiane. I casi di studio comprendono infrastrutture di rango primario, come tratti delle autostrade A21, A1 e A2 o assi urbani ad alto scorrimento come la Tangenziale di Napoli, e viabilità secondarie provinciali collocate nei territori di Varese, Viterbo, Potenza e Foggia. Questo approccio basato su scenari reali dimostra come il modello sia applicabile sia in contesti ricchi di informazioni sia in aree geografiche con minore disponibilità di dati, offrendo ai gestori pubblici uno strumento oggettivo per dare priorità agli interventi strutturali in base ai disagi socioeconomici evitati.

Analisi di resilienza della rete stradale

B. Barabino;G. Maternini;R. Ventura
2026-01-01

Abstract

Il volume presenta una metodologia standardizzata per quantificare la resilienza e la robustezza funzionale delle reti stradali a supporto della gestione e della manutenzione dei ponti esistenti in ambito nazionale. L'impianto teorico si inserisce nell'applicazione delle linee guida ministeriali per il monitoraggio delle opere d'arte stradali e converte la valutazione del rischio del singolo manufatto in una stima dell'impatto complessivo sulla mobilità del territorio. Il fulcro metodologico si sviluppa attraverso un processo sequenziale che parte dalla digitalizzazione del sistema di trasporto. Inizialmente viene modellata l'offerta viaria mediante la costruzione di grafi stradali accoppiati a una zonizzazione del territorio, differenziando i percorsi per le auto e per i mezzi pesanti. Successivamente viene stimata la domanda di mobilità per passeggeri e merci attraverso matrici origine e destinazione, ricavate sia da flussi di traffico tradizionali sia da dati di tracciamento satellitare di ultima generazione. L'interazione tra domanda e offerta permette di simulare le condizioni della rete in uno stato normale e in uno stato alterato dalla chiusura dei ponti. Attraverso specifici algoritmi di assegnazione del traffico in equilibrio, i modelli calcolano la variazione dei tempi di percorrenza e delle velocità medie analizzando sia la pura connettività geometrica della rete scarica sia gli effetti reali di congestione sulla viabilità satura. Una sezione specifica estende l'analisi introducendo la componente di incertezza e robustezza, in cui si simulano scenari stocastici di danno diffuso o contemporaneo indotti da eventi naturali per scopi di pianificazione strategica. La robustezza e la versatilità della procedura vengono infine validate attraverso otto sperimentazioni sul campo che coprono diverse realtà geografiche e amministrative italiane. I casi di studio comprendono infrastrutture di rango primario, come tratti delle autostrade A21, A1 e A2 o assi urbani ad alto scorrimento come la Tangenziale di Napoli, e viabilità secondarie provinciali collocate nei territori di Varese, Viterbo, Potenza e Foggia. Questo approccio basato su scenari reali dimostra come il modello sia applicabile sia in contesti ricchi di informazioni sia in aree geografiche con minore disponibilità di dati, offrendo ai gestori pubblici uno strumento oggettivo per dare priorità agli interventi strutturali in base ai disagi socioeconomici evitati.
2026
9791256007127
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