La giurisprudenza e la legislazione medievale si fondano sulla saggezza, sulla prudenza e sul senso di giustizia del giudice. Da qui l'attenzione che il lavoro riserva ai casi in cui i doveri del giudice potevano scontrarsi con la sua coscienza e, in particolare, al dibattito tardo medievale se, in una situazione di conflitto, il giudice potesse, o addirittura dovesse, pronunciare una sentenza esclusivamente sulla base di prove giuridiche pubbliche, o, invece, se dovesse seguire la propria coscienza privata.

De insontibus non condemnandis. Conflitti di coscienza nella giurisprudenza tardo-medievale

MAZZARESE, Tecla Lucia Pia
1991-01-01

Abstract

La giurisprudenza e la legislazione medievale si fondano sulla saggezza, sulla prudenza e sul senso di giustizia del giudice. Da qui l'attenzione che il lavoro riserva ai casi in cui i doveri del giudice potevano scontrarsi con la sua coscienza e, in particolare, al dibattito tardo medievale se, in una situazione di conflitto, il giudice potesse, o addirittura dovesse, pronunciare una sentenza esclusivamente sulla base di prove giuridiche pubbliche, o, invece, se dovesse seguire la propria coscienza privata.
1991
Altra università italiana
De insontibus non condemnandis
Bellér J.
SH2_8 Legal theory, legal systems, constitutions, comparative law
SH6_4 Medieval history
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STAMPA
XXI, n. 2
293
306
14
giurisprudenza tardo-dievale; casi di coscienza del giudice tardo-medievale
info:eu-repo/semantics/article
none
1 Contributo su Rivista::1.6 Traduzione in rivista
267
1
Mazzarese, Tecla Lucia Pia
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