Un aspetto inedito del presente contributo, basato sul rilievo mensorio e proporzionale dell’ordine architettonico delle chiese analizzate, e dalla lettura comparata con le medesime parti raffigurate nei principali trattati di architettura, ha consentito di correlare l’ordine corinzio utilizzato da Giorgio Massari nella chiesa della Pace al trattato di Vincenzo Scamozzi. Questa relazione è importante perché - in aggiunta alla già nota importanza della trattatistica e in particolare di Vitruvio per l’architettura del Settecento – focalizza la ricerca sul linguaggio utilizzato e in particolare sulla relazione fra le forme geometriche e le forme architettoniche. Il secondo aspetto inedito è la corrispondenza fra i canoni scamozziani ripresi da Giorgio Massari e l’ordine utilizzato da Domenico Corbellini nella parrocchiale di Villachiara, soprattutto nel coro eretto nel XVIII secolo1. Questa conoscenza colta, dell’architettura codificata, di Domenico Corbellini è la principale differenza rispetto alla formazione del padre Antonio autore, nel 1718, della parrocchiale di Coccaglio nella quale non sono presenti, nella tipologia planimetrica, i riferimenti al cantiere della Pace. Il focus, di seguito si è posto sulle parrocchiali che Antonio Corbellini ha progettato e costruito nel territorio bresciano successivamente all’erezione della Pace.
La parrocchiale di Coccaglio come matrice tipologica
M. De Paoli
2026-01-01
Abstract
Un aspetto inedito del presente contributo, basato sul rilievo mensorio e proporzionale dell’ordine architettonico delle chiese analizzate, e dalla lettura comparata con le medesime parti raffigurate nei principali trattati di architettura, ha consentito di correlare l’ordine corinzio utilizzato da Giorgio Massari nella chiesa della Pace al trattato di Vincenzo Scamozzi. Questa relazione è importante perché - in aggiunta alla già nota importanza della trattatistica e in particolare di Vitruvio per l’architettura del Settecento – focalizza la ricerca sul linguaggio utilizzato e in particolare sulla relazione fra le forme geometriche e le forme architettoniche. Il secondo aspetto inedito è la corrispondenza fra i canoni scamozziani ripresi da Giorgio Massari e l’ordine utilizzato da Domenico Corbellini nella parrocchiale di Villachiara, soprattutto nel coro eretto nel XVIII secolo1. Questa conoscenza colta, dell’architettura codificata, di Domenico Corbellini è la principale differenza rispetto alla formazione del padre Antonio autore, nel 1718, della parrocchiale di Coccaglio nella quale non sono presenti, nella tipologia planimetrica, i riferimenti al cantiere della Pace. Il focus, di seguito si è posto sulle parrocchiali che Antonio Corbellini ha progettato e costruito nel territorio bresciano successivamente all’erezione della Pace.| File | Dimensione | Formato | |
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kMassimo De Paoli La parrocchiale di Coccaglio pp 113 130_compressed.pdf
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