Il palazzo Martinengo Colleoni appare come un insieme di corpi edilizi, cortili e assi che si intersecano con differenti logiche. Le ricerche storiche del XX secolo hanno prevalentemente studiato le committenze, in particolare le vicende del ramo dei Martinengo Colleoni e pochi sono gli studi relativi all'architettura. Per gli aspetti architettonici i contributi di riferimento sono riferiti a periodi differenti: negli anni Sessanta Cappelletto e Boselli [Cappelletto 1961, p. 360; Boselli 1958, p. 156] hanno il merito di individuare, nella biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, Alfonso Torreggiani quale autore del palazzo bresciano, mentre Treccani [Treccani 1985, pp. I 03-1 14] evidenzia le caratteristiche distributive e tipologiche del palazzo e le confronta con la produzione di residenza nobiliare a Brescia. Recentemente Minessi [Minessi 2016, pp. 317-335], analizza un carteggio, custodito nell'Archivio di Stato di Bergamo, individuando capomastri, lapicidi e artigiani. Il presente contributo descrive il primo rilievo integrato, che ha costituito la base della modellazione tridimensionale delle differenti parti dell'edificio analizzato. Inoltre, la ricerca archivistica ha consentito di individuare, nell'Archivio di Stato di Brescia, un disegno inedito firmato da Pietro Antonio Vigliani nel 1777 nel quale è raffigurato il portale del fronte principale su corso Cavour Il focus si è posto, infine, sulle relazioni fra spazi di rappresentanza e spazi residenziali, sul linguaggio architettonico (analizzando l'uso particolare dell'ordine architettonico di Alfonso Torreggiani) e decorativo svelando il carattere scenografico di alcune parti del palazzo a testimoniare lo stretto rapporto tra architettura e scenografia.

Il palazzo Martinengo Colleoni Brescia: rilievo e modellazione.

MASSIMO DE PAOLI;
2026-01-01

Abstract

Il palazzo Martinengo Colleoni appare come un insieme di corpi edilizi, cortili e assi che si intersecano con differenti logiche. Le ricerche storiche del XX secolo hanno prevalentemente studiato le committenze, in particolare le vicende del ramo dei Martinengo Colleoni e pochi sono gli studi relativi all'architettura. Per gli aspetti architettonici i contributi di riferimento sono riferiti a periodi differenti: negli anni Sessanta Cappelletto e Boselli [Cappelletto 1961, p. 360; Boselli 1958, p. 156] hanno il merito di individuare, nella biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, Alfonso Torreggiani quale autore del palazzo bresciano, mentre Treccani [Treccani 1985, pp. I 03-1 14] evidenzia le caratteristiche distributive e tipologiche del palazzo e le confronta con la produzione di residenza nobiliare a Brescia. Recentemente Minessi [Minessi 2016, pp. 317-335], analizza un carteggio, custodito nell'Archivio di Stato di Bergamo, individuando capomastri, lapicidi e artigiani. Il presente contributo descrive il primo rilievo integrato, che ha costituito la base della modellazione tridimensionale delle differenti parti dell'edificio analizzato. Inoltre, la ricerca archivistica ha consentito di individuare, nell'Archivio di Stato di Brescia, un disegno inedito firmato da Pietro Antonio Vigliani nel 1777 nel quale è raffigurato il portale del fronte principale su corso Cavour Il focus si è posto, infine, sulle relazioni fra spazi di rappresentanza e spazi residenziali, sul linguaggio architettonico (analizzando l'uso particolare dell'ordine architettonico di Alfonso Torreggiani) e decorativo svelando il carattere scenografico di alcune parti del palazzo a testimoniare lo stretto rapporto tra architettura e scenografia.
2026
9791282811040
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