La presenza di due stati sul suolo italiano alla fine del XIX secolo e l’inevitabile attrito ingenerato dalla volont italiana di raggiungere una presunta unit territoriale, in contrapposizione all’Impero Austroungarico che intendeva semplicemente mantenere la propria unit , anche con la presenza del Sud Tirolo, port a un’occupazione militare eterogenea delle rispettive zone di confine, attraverso la costruzione di diverse tipologie di sistemi bellici. Questo contributo analizzer le diverse modalit di costruzione dei forti realizzati dai due contendenti tra il XIX ed il XX secolo, per approfondire le strategie belliche che portarono alla loro realizzazione e alla successiva acquisizione di valore, in termini di mantenimento della memoria, conservazione e rigenerazione. Verranno quindi analizzate le quattro tipologie costruttive austriache che si susseguirono per adattarsi alle necessità difensive nei confronti di un’invasione italiana da Sud, anche rispetto alle mutate condizioni tecnologiche delle artiglierie. Dal lato italiano, invece, verr analizzato pi in dettaglio il caso del forte di Valledrane sul lago d’Idro, uno dei pochi esempi di forti italiani della zona.
Evoluzione delle modalità costruttive dei forti sul confine Nord-Est d’Italia (1859-1915). Il processo di costruzione-abbandono del Forte di Valledrane
Longo Olivia;Sigurtà Davide
2021-01-01
Abstract
La presenza di due stati sul suolo italiano alla fine del XIX secolo e l’inevitabile attrito ingenerato dalla volont italiana di raggiungere una presunta unit territoriale, in contrapposizione all’Impero Austroungarico che intendeva semplicemente mantenere la propria unit , anche con la presenza del Sud Tirolo, port a un’occupazione militare eterogenea delle rispettive zone di confine, attraverso la costruzione di diverse tipologie di sistemi bellici. Questo contributo analizzer le diverse modalit di costruzione dei forti realizzati dai due contendenti tra il XIX ed il XX secolo, per approfondire le strategie belliche che portarono alla loro realizzazione e alla successiva acquisizione di valore, in termini di mantenimento della memoria, conservazione e rigenerazione. Verranno quindi analizzate le quattro tipologie costruttive austriache che si susseguirono per adattarsi alle necessità difensive nei confronti di un’invasione italiana da Sud, anche rispetto alle mutate condizioni tecnologiche delle artiglierie. Dal lato italiano, invece, verr analizzato pi in dettaglio il caso del forte di Valledrane sul lago d’Idro, uno dei pochi esempi di forti italiani della zona.File | Dimensione | Formato | |
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