Il volume IFC. Processi e modelli digitali per l'ambiente costruito di Paolo Borin e Carlo Zanchetta si propone come un riferimento fondamentale per la comprensione dei processi e modelli digitali applicati all’ambiente costruito, con un focus particolare sugli Industry Foundation Classes (IFC). Questi rappresentano uno standard aperto per la gestione delle informazioni nel Building Information Modeling (BIM), garantendo interoperabilità tra software e attori del settore delle costruzioni. Il libro inizia con un'analisi del contesto normativo e tecnologico, evidenziando il ruolo chiave di IFC all'interno dei processi di digitalizzazione del settore edilizio. La normativa vigente, sia a livello europeo che internazionale, promuove l'adozione di standard aperti per migliorare la qualità progettuale, l’efficienza nei processi costruttivi e la gestione del patrimonio edilizio nel lungo periodo. L’utilizzo di IFC consente di superare i limiti dei formati proprietari, favorendo l’integrazione tra discipline diverse e facilitando la collaborazione tra i soggetti coinvolti in un progetto edilizio. Successivamente, il testo esplora la struttura e l'organizzazione dello standard IFC, illustrandone le componenti fondamentali. Vengono descritti concetti chiave come il Model View Definition (MVD), che permette di selezionare specifiche porzioni del modello di dati per particolari usi, e l’Information Delivery Manual (IDM), che definisce i processi di scambio delle informazioni tra le varie fasi progettuali. Un approfondimento è dedicato agli schemi EXPRESS e alle modalità di organizzazione dei dati, spiegando come IFC rappresenti una vera e propria ontologia per la gestione della conoscenza nell’ambito dell’architettura, dell’ingegneria e delle costruzioni. Il volume analizza anche le principali entità di IFC, come IfcObject per la modellazione degli elementi dell’ambiente costruito e IfcRelationship per la gestione delle connessioni tra gli oggetti. Particolare attenzione viene riservata agli aspetti geometrici e semantici, descrivendo le modalità di rappresentazione degli elementi costruttivi attraverso modelli parametrizzati. Viene evidenziata l’evoluzione dello standard nel tempo, con un focus sulle nuove possibilità offerte dalla versione IFC5, che include il supporto per la modellazione di infrastrutture urbane e reti di servizi. Un capitolo specifico è dedicato alla lettura e gestione dei file IFC, spiegando il formato STEP Physical File e la struttura gerarchica dei dati. Vengono illustrati gli strumenti software più diffusi per la visualizzazione e l’analisi dei modelli IFC, tra cui BIMcollab ZOOM, BIMVision, Solibri, FZKViewer e usBIM.Viewer+. Ogni software viene valutato in base alle capacità di lettura, interrogazione e verifica dei modelli informativi, fornendo una guida pratica per i professionisti del settore. Nella parte finale, il libro fornisce una serie di buone pratiche per l’esportazione di file IFC dai principali software di modellazione, come Autodesk Revit, Graphisoft Archicad e Allplan. Viene analizzato il processo di conversione dei modelli nei diversi ambienti di progettazione, suggerendo strategie per garantire la massima fedeltà e coerenza dei dati durante il trasferimento. Grazie alla sua impostazione multidisciplinare, il volume si rivolge a un ampio pubblico, dai professionisti del settore AEC (Architettura, Ingegneria e Costruzioni) agli studenti e ricercatori interessati alla digitalizzazione del processo edilizio. La sua trattazione dettagliata rende il libro una risorsa indispensabile per chiunque voglia approfondire il funzionamento e le potenzialità di IFC nel contesto dell’openBIM e della gestione del patrimonio costruito.

IFC Processi e modelli digitali openBIM per l’ambiente costruito

Paolo Borin;
2020-01-01

Abstract

Il volume IFC. Processi e modelli digitali per l'ambiente costruito di Paolo Borin e Carlo Zanchetta si propone come un riferimento fondamentale per la comprensione dei processi e modelli digitali applicati all’ambiente costruito, con un focus particolare sugli Industry Foundation Classes (IFC). Questi rappresentano uno standard aperto per la gestione delle informazioni nel Building Information Modeling (BIM), garantendo interoperabilità tra software e attori del settore delle costruzioni. Il libro inizia con un'analisi del contesto normativo e tecnologico, evidenziando il ruolo chiave di IFC all'interno dei processi di digitalizzazione del settore edilizio. La normativa vigente, sia a livello europeo che internazionale, promuove l'adozione di standard aperti per migliorare la qualità progettuale, l’efficienza nei processi costruttivi e la gestione del patrimonio edilizio nel lungo periodo. L’utilizzo di IFC consente di superare i limiti dei formati proprietari, favorendo l’integrazione tra discipline diverse e facilitando la collaborazione tra i soggetti coinvolti in un progetto edilizio. Successivamente, il testo esplora la struttura e l'organizzazione dello standard IFC, illustrandone le componenti fondamentali. Vengono descritti concetti chiave come il Model View Definition (MVD), che permette di selezionare specifiche porzioni del modello di dati per particolari usi, e l’Information Delivery Manual (IDM), che definisce i processi di scambio delle informazioni tra le varie fasi progettuali. Un approfondimento è dedicato agli schemi EXPRESS e alle modalità di organizzazione dei dati, spiegando come IFC rappresenti una vera e propria ontologia per la gestione della conoscenza nell’ambito dell’architettura, dell’ingegneria e delle costruzioni. Il volume analizza anche le principali entità di IFC, come IfcObject per la modellazione degli elementi dell’ambiente costruito e IfcRelationship per la gestione delle connessioni tra gli oggetti. Particolare attenzione viene riservata agli aspetti geometrici e semantici, descrivendo le modalità di rappresentazione degli elementi costruttivi attraverso modelli parametrizzati. Viene evidenziata l’evoluzione dello standard nel tempo, con un focus sulle nuove possibilità offerte dalla versione IFC5, che include il supporto per la modellazione di infrastrutture urbane e reti di servizi. Un capitolo specifico è dedicato alla lettura e gestione dei file IFC, spiegando il formato STEP Physical File e la struttura gerarchica dei dati. Vengono illustrati gli strumenti software più diffusi per la visualizzazione e l’analisi dei modelli IFC, tra cui BIMcollab ZOOM, BIMVision, Solibri, FZKViewer e usBIM.Viewer+. Ogni software viene valutato in base alle capacità di lettura, interrogazione e verifica dei modelli informativi, fornendo una guida pratica per i professionisti del settore. Nella parte finale, il libro fornisce una serie di buone pratiche per l’esportazione di file IFC dai principali software di modellazione, come Autodesk Revit, Graphisoft Archicad e Allplan. Viene analizzato il processo di conversione dei modelli nei diversi ambienti di progettazione, suggerendo strategie per garantire la massima fedeltà e coerenza dei dati durante il trasferimento. Grazie alla sua impostazione multidisciplinare, il volume si rivolge a un ampio pubblico, dai professionisti del settore AEC (Architettura, Ingegneria e Costruzioni) agli studenti e ricercatori interessati alla digitalizzazione del processo edilizio. La sua trattazione dettagliata rende il libro una risorsa indispensabile per chiunque voglia approfondire il funzionamento e le potenzialità di IFC nel contesto dell’openBIM e della gestione del patrimonio costruito.
2020
978-88-916-4309-4
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11379/549356
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