Questo contributo intende analizzare la decorazione a stucco degli inizi del Seicento di due fra le principali famiglie di stuccatori della ‘zona dei Laghi’ – i Colomba e i Reti – presenti nella chiesa delle Grazie in Brescia alfine di offrire una serie di spunti e costituire una base di partenza utile per delineare un quadro generale degli apparati plastici in Lombardia e in particolare a Brescia nel Sei e Settecento. Il rilievo con laser scanner dell’intero complesso e la ricerca filologica hanno costituito il riferimento principale per le molteplici letture comparate: dal confronto fra i Colomba e i Reti per evidenziare analogie e differenze del loro modus operandi alla correlazione degli apparati plastici bresciani con altre opere realizzate in contesti differenti. Fondamentale a questo proposito la datazione al 1602 degli stucchi firmati a Brescia da David Reti rispetto all’apparato che lo stesso autore realizza a Riva del Garda, nella Chiesa dell’Inviolata in quello che la storiografia considera come uno dei principali capolavori dell’arte plastica del primo Seicento. Gli stucchi ricoprono quasi per intero le superfici interne del santuario dell’Inviolata e l’artista, originario di Laino (Co) e attivo tra il 1598 e il 1628, appone su di essi oltre alla sua firma (DAVID HOC OP. F.), la data d’esecuzione: MDCIX. Le letture comparate hanno consentito, inoltre, di attribuire ai differenti stuccatori presenti nel cantiere delle Grazie gran parte della decorazione plastica.

I Colomba e i Reti: la decorazione a stucco nella chiesa delle Grazie a Brescia

M. De Paoli;
2021

Abstract

Questo contributo intende analizzare la decorazione a stucco degli inizi del Seicento di due fra le principali famiglie di stuccatori della ‘zona dei Laghi’ – i Colomba e i Reti – presenti nella chiesa delle Grazie in Brescia alfine di offrire una serie di spunti e costituire una base di partenza utile per delineare un quadro generale degli apparati plastici in Lombardia e in particolare a Brescia nel Sei e Settecento. Il rilievo con laser scanner dell’intero complesso e la ricerca filologica hanno costituito il riferimento principale per le molteplici letture comparate: dal confronto fra i Colomba e i Reti per evidenziare analogie e differenze del loro modus operandi alla correlazione degli apparati plastici bresciani con altre opere realizzate in contesti differenti. Fondamentale a questo proposito la datazione al 1602 degli stucchi firmati a Brescia da David Reti rispetto all’apparato che lo stesso autore realizza a Riva del Garda, nella Chiesa dell’Inviolata in quello che la storiografia considera come uno dei principali capolavori dell’arte plastica del primo Seicento. Gli stucchi ricoprono quasi per intero le superfici interne del santuario dell’Inviolata e l’artista, originario di Laino (Co) e attivo tra il 1598 e il 1628, appone su di essi oltre alla sua firma (DAVID HOC OP. F.), la data d’esecuzione: MDCIX. Le letture comparate hanno consentito, inoltre, di attribuire ai differenti stuccatori presenti nel cantiere delle Grazie gran parte della decorazione plastica.
9788835125891
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