Il contributo, alla luce dei risultati elettorali del marzo 2018, evidenzia come i nuovi meccanismi per la selezione dei membri delle Camere introdotti dalla legge n. 165 del 2017, in virtù della previsione dell'effettuazione di calcoli per la distribuzione dei seggi a un livello superiore rispetto a quello di espressione del voto, producano gravi alterazioni sotto il profilo della "rappresentatività" sia territoriale che politica delle Assemblee parlamentari, con riguardo al legame individuabile tra elettori ed eletti fondato sul suffragio dei primi per la selezione dei secondi. Si sottolinea inoltre come, a dispetto della previsione dell'assegnazione di una quota di seggi in ragione maggioritaria, il sistema produca nella sostanza esiti complessivamente proporzionali, il che, prendendo a riferimento la giurisprudenza costituzionale in materia, induce a ragionare sulla razionalità della scelta di essersi allontanati dai sistemi elettorali classici per adottarne uno misto, assai complesso, che produce scarsi esiti quanto all'agevolazione dell'emersione di una maggioranza all'esito del voto e, dunque, nell'ottica del perseguimento della tanto decantata "governabilità", così per come questa viene intesa.

“Rappresentatività” e “governabilità” nel Rosatellum-bis

Marco Podetta
2020-01-01

Abstract

Il contributo, alla luce dei risultati elettorali del marzo 2018, evidenzia come i nuovi meccanismi per la selezione dei membri delle Camere introdotti dalla legge n. 165 del 2017, in virtù della previsione dell'effettuazione di calcoli per la distribuzione dei seggi a un livello superiore rispetto a quello di espressione del voto, producano gravi alterazioni sotto il profilo della "rappresentatività" sia territoriale che politica delle Assemblee parlamentari, con riguardo al legame individuabile tra elettori ed eletti fondato sul suffragio dei primi per la selezione dei secondi. Si sottolinea inoltre come, a dispetto della previsione dell'assegnazione di una quota di seggi in ragione maggioritaria, il sistema produca nella sostanza esiti complessivamente proporzionali, il che, prendendo a riferimento la giurisprudenza costituzionale in materia, induce a ragionare sulla razionalità della scelta di essersi allontanati dai sistemi elettorali classici per adottarne uno misto, assai complesso, che produce scarsi esiti quanto all'agevolazione dell'emersione di una maggioranza all'esito del voto e, dunque, nell'ottica del perseguimento della tanto decantata "governabilità", così per come questa viene intesa.
2020
Ateneo di appartenenza
Rappresentanza e governabilità. La (complicata) sorte della democrazia occidentale. Atti del seminario – Brescia, 5 aprile 2019
Arianna Carminati
SH2_7 Political systems and institutions, governance
SH2_8 Legal theory, legal systems, constitutions, comparative law
Esperti anonimi
Italiano
Nazionale
53
81
29
978-88-9391-784-1
Editoriale Scientifica
Napoli
ITALIA
Rappresentatività, Governabilità, Rappresentanza, Legge elettorale, Sistemi elettorali, Rosatellum-bis, Elezioni
2 Contributo in Volume::2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
1
268
none
Podetta, Marco
info:eu-repo/semantics/bookPart
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