La comunicazione illustra l’esperienza di documentazione di un intervento conservativo su superfici dipinte attraverso l’utilizzo di un sistema informativo territoriale (G.I.S.). Il progetto, finanziato dalla Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali di Milano, è stato realizzato su una porzione del chiostro del monastero di Cairate (VA) come prototipo sperimentale dell’intervento complessivo sull’intero monastero in programma nei prossimi anni. La quantità e qualità dei dati preliminari all’intervento hanno costituito un sistema informativo aperto, che ha orientato le scelte operative e consentito la verifica ed il controllo delle stesse e si è arricchito nel corso delle fasi di lavoro fino a diventare la base dati per le successive operazioni conservative. La scelta di gestire il cantiere di conservazione utilizzando un sistema G.I.S. deriva dalle specifiche potenzialità apportate nell’organizzazione, archiviazione e gestione dei dati relativi sia alle fasi preliminari all’intervento che a quelle operative. Il patrimonio informativo che si viene a costruire consiste nella acquisizione di dati qualitativi e quantitativi relativi agli elementi degradati, nell’individuazione delle metodologie utilizzate durante l’intervento, della tempistica di cantiere e dell’esito raggiunto. Costituisce inoltre un prezioso bagaglio informativo indispensabile nella successiva fase di programmazione dei controlli e delle fasi manutentive.

La tecnologia G.I.S. per la gestione del cantiere di conservazione. Uno strumento di documentazione analitica dell’intervento sui dipinti murali del chiostro del monastero di Santa Maria Assunta a Cairate (VA)

COCCOLI, Carlotta;
2006

Abstract

La comunicazione illustra l’esperienza di documentazione di un intervento conservativo su superfici dipinte attraverso l’utilizzo di un sistema informativo territoriale (G.I.S.). Il progetto, finanziato dalla Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali di Milano, è stato realizzato su una porzione del chiostro del monastero di Cairate (VA) come prototipo sperimentale dell’intervento complessivo sull’intero monastero in programma nei prossimi anni. La quantità e qualità dei dati preliminari all’intervento hanno costituito un sistema informativo aperto, che ha orientato le scelte operative e consentito la verifica ed il controllo delle stesse e si è arricchito nel corso delle fasi di lavoro fino a diventare la base dati per le successive operazioni conservative. La scelta di gestire il cantiere di conservazione utilizzando un sistema G.I.S. deriva dalle specifiche potenzialità apportate nell’organizzazione, archiviazione e gestione dei dati relativi sia alle fasi preliminari all’intervento che a quelle operative. Il patrimonio informativo che si viene a costruire consiste nella acquisizione di dati qualitativi e quantitativi relativi agli elementi degradati, nell’individuazione delle metodologie utilizzate durante l’intervento, della tempistica di cantiere e dell’esito raggiunto. Costituisce inoltre un prezioso bagaglio informativo indispensabile nella successiva fase di programmazione dei controlli e delle fasi manutentive.
88-8453-334-1
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