La clausola di supremazia, inserita dalla riforma costituzionale nell’art. 117, c. 4, Cost. si pone sul crinale della certezza/incertezza giuridica. Da un lato, risolve i dubbi che l’art. 120, c. 2, Cost. ha fatto sorgere; dall’altro lato, però, attraverso il riferimento all’interesse nazionale, introduce alcune “criticità di sistema”, sia in ragione dell’elasticità della clausola che nel suo collegamento sistematico con il riparto competenziale Stato-Regioni. La rassegna della giurisprudenza costituzionale dimostra peraltro l’immanenza all’ordinamento delle istanze unitarie: l’interesse nazionale, infatti, sotto le mentite spoglie di una “creativa” elaborazione “criteriologica” (sussidiarietà, continuità normativa, eccezionalità, prevalenza) o di una interpretazione estensiva dei titoli di competenza (materie trasversali, materie non materie) ha nella sostanza sempre rappresentato, anche successivamente alla riforma del 2001, la base di legittimazione di interventi legislativi statali “usurpativi” di competenze regionali. Nelle conclusioni dello scritto si pone quindi in evidenza come il patrimonio giurisprudenziale di “allora”, accumulato nel corso degli anni, potrebbe tornare di utilità “ora” nella definizione dei confini entro i quali la clausola di supremazia è chiamata ad operare.

Clausola di supremazia e interesse nazionale

MACCABIANI, Nadia
2016-01-01

Abstract

La clausola di supremazia, inserita dalla riforma costituzionale nell’art. 117, c. 4, Cost. si pone sul crinale della certezza/incertezza giuridica. Da un lato, risolve i dubbi che l’art. 120, c. 2, Cost. ha fatto sorgere; dall’altro lato, però, attraverso il riferimento all’interesse nazionale, introduce alcune “criticità di sistema”, sia in ragione dell’elasticità della clausola che nel suo collegamento sistematico con il riparto competenziale Stato-Regioni. La rassegna della giurisprudenza costituzionale dimostra peraltro l’immanenza all’ordinamento delle istanze unitarie: l’interesse nazionale, infatti, sotto le mentite spoglie di una “creativa” elaborazione “criteriologica” (sussidiarietà, continuità normativa, eccezionalità, prevalenza) o di una interpretazione estensiva dei titoli di competenza (materie trasversali, materie non materie) ha nella sostanza sempre rappresentato, anche successivamente alla riforma del 2001, la base di legittimazione di interventi legislativi statali “usurpativi” di competenze regionali. Nelle conclusioni dello scritto si pone quindi in evidenza come il patrimonio giurisprudenziale di “allora”, accumulato nel corso degli anni, potrebbe tornare di utilità “ora” nella definizione dei confini entro i quali la clausola di supremazia è chiamata ad operare.
2016
Ateneo di appartenenza
La costituzione in movimento. La riforma costituzionale tra speranze e timori.
Apostoli Adriana, Gorlani Mario, Troilo Silvio
SH2_7 Political systems and institutions, governance
SH2_8 Legal theory, legal systems, constitutions, comparative law
Comitato scientifico
Italiano
Nazionale
367
390
24
9788892105164
Giappichelli
Torino
ITALIA
clausola di supremazia, interesse nazionale, competenze Stato-Regioni, Regioni, legge, giurisprudenza costituzionale
Ateneo di appartenenza
no
2 Contributo in Volume::2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
1
268
open
Maccabiani, Nadia
info:eu-repo/semantics/bookPart
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