La Valle dei Templi, nell’immaginario collettivo, è classificabile come luogo del fenomeno figura-sfondo per eccellenza, perché contiene un gran numero di templi ma è anche un parco archeologico dove la componente paesaggio è molto incidente, accentuata dalle grandi dimensioni e dalle specificità del territorio siciliano. Se, invece, ci lasciamo ispirare dal lavoro di Eisenman per la Città della Cultura, possiamo considerare la Valle come un’implosione della storia che conserva, e trasformarla nel luogo del fenomeno figura-figura, dove le nuove architetture si fondono con la topografia, essendo completamente incise nel suolo. Si utilizza, così, una rappresentazione mentale diagrammatica, trascurando ed omettendo gli elementi superflui e analizzando i rapporti tra le parti del diagramma. A questo ragionamento possiamo aggiungere una componente immaginativa, un’« immaginazione del diavolo. Mentre l’immaginazione del poeta si abbandona senza ritegno a orpelli accessori » questo tipo di immaginazione « si spoglia di abiti e carne lasciando apparire il nudo scheletro della verità che, rivelata, gli sta innanzi.» (Vidler cita Peirce, 2005)

Archeoinfrastruttura. Ipotesi di un diagramma per la Valle dei Templi di Agrigento

LONGO, Olivia;
2014-01-01

Abstract

La Valle dei Templi, nell’immaginario collettivo, è classificabile come luogo del fenomeno figura-sfondo per eccellenza, perché contiene un gran numero di templi ma è anche un parco archeologico dove la componente paesaggio è molto incidente, accentuata dalle grandi dimensioni e dalle specificità del territorio siciliano. Se, invece, ci lasciamo ispirare dal lavoro di Eisenman per la Città della Cultura, possiamo considerare la Valle come un’implosione della storia che conserva, e trasformarla nel luogo del fenomeno figura-figura, dove le nuove architetture si fondono con la topografia, essendo completamente incise nel suolo. Si utilizza, così, una rappresentazione mentale diagrammatica, trascurando ed omettendo gli elementi superflui e analizzando i rapporti tra le parti del diagramma. A questo ragionamento possiamo aggiungere una componente immaginativa, un’« immaginazione del diavolo. Mentre l’immaginazione del poeta si abbandona senza ritegno a orpelli accessori » questo tipo di immaginazione « si spoglia di abiti e carne lasciando apparire il nudo scheletro della verità che, rivelata, gli sta innanzi.» (Vidler cita Peirce, 2005)
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