Vittorio Coda ha pubblicato nel 1991 il saggio “Comunicazione e immagine nella strategia dell’impresa” che riunisce tre contributi aventi il comune denominatore della comunicazione economica. Nel pensiero dell’Autore questi contributi inquadrano la comunicazione come un supporto importante per l’efficace dispiegamento della strategia, evidenziando i legami causali del circuito “strategia – comunicazione – immagine – comportamento aziendale”. In particolare, il saggio “Comunicazione economica e strategia d’impresa”, rappresenta uno dei primi contributi apparsi in Italia circa il ruolo della comunicazione economica, interpretata in senso ampio, uscendo dallo stretto alveo del bilancio di esercizio, ambito nel quale sino a tale momento era stata trattata. Lo Studioso definisce la comunicazione economica, ne tratteggia i contenuti ed individua un modello di funzionamento della medesima alla luce del rapporto con la strategia, inquadrando le variabili di contesto che ne condizionano l’efficacia. Nel nostro contributo in onore di Vittorio Coda, cerchiamo, venti anni dopo queste geniali intuizioni, di evidenziare l’evoluzione che ha subito nella prassi operativa e nella letteratura il concetto di comunicazione economica, per esaminare più da vicino quello di comunicazione finanziaria, al fine di valutarne le interrelazioni ed il rapporto con la strategia d’impresa. L’idea della comunicazione economica nel pensiero di Coda è una tematica ancora non del tutto esplorata e ricca di interessanti ricadute potenziali sia per la pratica sia per la teoria. Essa richiede una visione integrata dei destinatari, degli strumenti e delle logiche operative che sfida le rigide classificazioni disciplinari dell’accademia e delle aziende. Oltre che su questi elementi appare importante riflettere sul livello culturale dell’ambiente socio-economico – fattore di forte influenza sui livelli qualitativi e quantitativi della comunicazione economica – e sulla sua evoluzione soprattutto negli ultimi anni, connotati da momenti anche di importante discontinuità. In particolare nel lavoro si vuole fare anche riferimento ai principi contabili internazionali come fattore di contesto e di influenza. In questo contributo cerchiamo non tanto di sistematizzare gli studi esistenti, quanto di valutare le evoluzioni che negli ultimi venti anni, a partire dal citato lavoro di Coda, sono intervenute nella pratica aziendale per offrire una definizione più specifica di comunicazione economica, quella di comunicazione finanziaria. La comunicazione finanziaria, nella nostra visione, per un certo verso rappresenta della comunicazione economica intesa da Coda una sezione più limitata, con una declinazione specifica su un tipo particolare di interlocutori rappresentati dagli investitori a titolo sia di capitale di rischio che di credito, per un altro verso contiene degli spunti di approfondimento e di aggiornamento che con l’evoluzione delle realtà aziendali sono divenuti più significativi. In questo ambito, e collocandoci più vicini ai giorni nostri, nella seconda parte del contributo sono analizzati gli effetti di un evento che riveste ampia portata nell’ambito della comunicazione finanziaria delle imprese italiane e del relativo contesto economico, che consiste nell’adozione dei principi contabili internazionali (IFRS). Nella fase conclusiva del contributo si vuole infine collegare il fenomeno specifico indagato, cioè il recepimento dei principi contabili internazionali, con la strategia comunicativa ad esso associata.

Comunicazione economica, comunicazione finanziaria e strategia d'impresa: i principi contabili internazionali come fattore di contesto e di influenza

TEODORI, Claudio
2010-01-01

Abstract

Vittorio Coda ha pubblicato nel 1991 il saggio “Comunicazione e immagine nella strategia dell’impresa” che riunisce tre contributi aventi il comune denominatore della comunicazione economica. Nel pensiero dell’Autore questi contributi inquadrano la comunicazione come un supporto importante per l’efficace dispiegamento della strategia, evidenziando i legami causali del circuito “strategia – comunicazione – immagine – comportamento aziendale”. In particolare, il saggio “Comunicazione economica e strategia d’impresa”, rappresenta uno dei primi contributi apparsi in Italia circa il ruolo della comunicazione economica, interpretata in senso ampio, uscendo dallo stretto alveo del bilancio di esercizio, ambito nel quale sino a tale momento era stata trattata. Lo Studioso definisce la comunicazione economica, ne tratteggia i contenuti ed individua un modello di funzionamento della medesima alla luce del rapporto con la strategia, inquadrando le variabili di contesto che ne condizionano l’efficacia. Nel nostro contributo in onore di Vittorio Coda, cerchiamo, venti anni dopo queste geniali intuizioni, di evidenziare l’evoluzione che ha subito nella prassi operativa e nella letteratura il concetto di comunicazione economica, per esaminare più da vicino quello di comunicazione finanziaria, al fine di valutarne le interrelazioni ed il rapporto con la strategia d’impresa. L’idea della comunicazione economica nel pensiero di Coda è una tematica ancora non del tutto esplorata e ricca di interessanti ricadute potenziali sia per la pratica sia per la teoria. Essa richiede una visione integrata dei destinatari, degli strumenti e delle logiche operative che sfida le rigide classificazioni disciplinari dell’accademia e delle aziende. Oltre che su questi elementi appare importante riflettere sul livello culturale dell’ambiente socio-economico – fattore di forte influenza sui livelli qualitativi e quantitativi della comunicazione economica – e sulla sua evoluzione soprattutto negli ultimi anni, connotati da momenti anche di importante discontinuità. In particolare nel lavoro si vuole fare anche riferimento ai principi contabili internazionali come fattore di contesto e di influenza. In questo contributo cerchiamo non tanto di sistematizzare gli studi esistenti, quanto di valutare le evoluzioni che negli ultimi venti anni, a partire dal citato lavoro di Coda, sono intervenute nella pratica aziendale per offrire una definizione più specifica di comunicazione economica, quella di comunicazione finanziaria. La comunicazione finanziaria, nella nostra visione, per un certo verso rappresenta della comunicazione economica intesa da Coda una sezione più limitata, con una declinazione specifica su un tipo particolare di interlocutori rappresentati dagli investitori a titolo sia di capitale di rischio che di credito, per un altro verso contiene degli spunti di approfondimento e di aggiornamento che con l’evoluzione delle realtà aziendali sono divenuti più significativi. In questo ambito, e collocandoci più vicini ai giorni nostri, nella seconda parte del contributo sono analizzati gli effetti di un evento che riveste ampia portata nell’ambito della comunicazione finanziaria delle imprese italiane e del relativo contesto economico, che consiste nell’adozione dei principi contabili internazionali (IFRS). Nella fase conclusiva del contributo si vuole infine collegare il fenomeno specifico indagato, cioè il recepimento dei principi contabili internazionali, con la strategia comunicativa ad esso associata.
2010
9788823811041
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11379/45477
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