Un modo nuovo di osservare i rapporti tra il paesaggio e l’architettura storica per un'esposizione dove si dimostra che un’attività di rilevamento, generalmente finalizzata all’approfondimento della storia e allo studio dei caratteri architettonici, stilistici e morfologici di un singolo complesso architettonico, può essere guidata alla lettura delle connessioni tra lo spazio pubblico e quello privato applicando l’innovativo metodo di lettura introdotto nell’attività di ricerca sugli assi prospettici. Il significato e la valenza di una mostra fatta nel sito oggetto d'esame sono dunque quelle di permettere al visitatore un’esperienza in diretta: egli può osservare come l’ insediamento del “castello” di Pralboino nel paesaggio agrario circostante si articoli lungo un asse prospettico che connette le aree verdi con la monumentale corte del palazzo, sottolineando un collegamento concettuale tra spazi a forte componente naturale (le aree a giardino o coltivate) e altri totalmente artificiali (lo spazio vuoto della corte). La ricerca storica permette poi di ricomporre la ricchezza della composizione originaria, che trasformazioni novecentesche hanno reso di difficile lettura.

Gli assi prospettici tra ricerca e sperimentazioni didattiche. Il palazzo Gambara di Pralboino. Assi prospettici e paesaggio rurale

PASSAMANI, Ivana
2014

Abstract

Un modo nuovo di osservare i rapporti tra il paesaggio e l’architettura storica per un'esposizione dove si dimostra che un’attività di rilevamento, generalmente finalizzata all’approfondimento della storia e allo studio dei caratteri architettonici, stilistici e morfologici di un singolo complesso architettonico, può essere guidata alla lettura delle connessioni tra lo spazio pubblico e quello privato applicando l’innovativo metodo di lettura introdotto nell’attività di ricerca sugli assi prospettici. Il significato e la valenza di una mostra fatta nel sito oggetto d'esame sono dunque quelle di permettere al visitatore un’esperienza in diretta: egli può osservare come l’ insediamento del “castello” di Pralboino nel paesaggio agrario circostante si articoli lungo un asse prospettico che connette le aree verdi con la monumentale corte del palazzo, sottolineando un collegamento concettuale tra spazi a forte componente naturale (le aree a giardino o coltivate) e altri totalmente artificiali (lo spazio vuoto della corte). La ricerca storica permette poi di ricomporre la ricchezza della composizione originaria, che trasformazioni novecentesche hanno reso di difficile lettura.
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