Il lavoro propone un confronto tra la categoria romana delle 'res incorporales' e quella moderna dei 'beni immateriali'. Le due categorie non sono congruenti: infatti, la prima riguarda i diritti (elementi del patrimonio) e serve a sistemare tutto il diritto privato entro la tre classi personae, res, actiones; la seconda, invece, riguarda gli oggetti del diritto. Tuttavia, tra Ottocento e Novecento, la scienza giuridica ha ragionato sulla categoria romana, ipotizzando che essa potesse venire impiegata per collocare i beni immateriali – in particolare i prodotti dell’attività intellettuale – all’interno dei ‘sistemi’ codicistici che in quegli anni si venivano elaborando. Si sono profilati in dottrina due atteggiamenti in proposito. Da un lato coloro che hanno ‘esteso’ la categoria romana dai ‘diritti’ agli ‘oggetti di diritto’; dall’altra, coloro che hanno visto una soluzione di continuità tra antico e moderno: essi hanno mantenuto l’espressione ‘cose incorporali’, ma ne hanno rinnovato il contenuto. In questo graduale rinnovamento sembra avere giocato un ruolo significativo Windscheid. Tra le due categorie si profila così, sul piano della speculazione scientifica, un nesso che si può definire di affinità, nel senso etimologico del termine (< lat. ‘ad-finis’).

‘Res incorporales’ e ‘beni immateriali’: categorie affini, ma non congruenti

TURELLI, Giovanni
2013-01-01

Abstract

Il lavoro propone un confronto tra la categoria romana delle 'res incorporales' e quella moderna dei 'beni immateriali'. Le due categorie non sono congruenti: infatti, la prima riguarda i diritti (elementi del patrimonio) e serve a sistemare tutto il diritto privato entro la tre classi personae, res, actiones; la seconda, invece, riguarda gli oggetti del diritto. Tuttavia, tra Ottocento e Novecento, la scienza giuridica ha ragionato sulla categoria romana, ipotizzando che essa potesse venire impiegata per collocare i beni immateriali – in particolare i prodotti dell’attività intellettuale – all’interno dei ‘sistemi’ codicistici che in quegli anni si venivano elaborando. Si sono profilati in dottrina due atteggiamenti in proposito. Da un lato coloro che hanno ‘esteso’ la categoria romana dai ‘diritti’ agli ‘oggetti di diritto’; dall’altra, coloro che hanno visto una soluzione di continuità tra antico e moderno: essi hanno mantenuto l’espressione ‘cose incorporali’, ma ne hanno rinnovato il contenuto. In questo graduale rinnovamento sembra avere giocato un ruolo significativo Windscheid. Tra le due categorie si profila così, sul piano della speculazione scientifica, un nesso che si può definire di affinità, nel senso etimologico del termine (< lat. ‘ad-finis’).
2013
MIUR (compresi PRIN FIRB,FISR)
«Afferrare l'inafferrabile». I giuristi e il diritto della nuova economia industriale fra Otto e Novecento
SCIUMÈ A., FUSAR POLI E.
SH2_8 Legal theory, legal systems, constitutions, comparative law
Nessuno
Italiano
Nazionale
STAMPA
unico
71
87
17
9788814181276
Giuffrè
Milano
ITALIA
res incorporales; beni immateriali
2 Contributo in Volume::2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
1
268
none
Turelli, Giovanni
info:eu-repo/semantics/bookPart
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11379/217503
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