Nel sistema dei conti pubblici nazionali, il bilancio dello Stato, da accertativo-contabile è via via divenuto, soprattutto a muovere dalla seconda metà del Secolo XX, un essenziale strumento di politica economica, rilevante anche ai fini della valutazione degli andamenti trascorsi e prospettici della finanza pubblica. Il bilancio dello Stato, tuttavia, costituisce pur sempre un sistema di valori - soprattutto finanziari - atto a rappresentare gli articolati processi di gestione della pubblica amministrazione. Il tema in parola, pertanto, si incardina nella Ragioneria, ma presenta altresì importanti connotati di interdisciplinarità che coinvolgono il Diritto, la Macroeconomia e la Finanza Pubblica. Obiettivo di questa monografia è dunque di ritornare sul tema del bilancio dello Stato e di coglierne i profili caratteristici secondo le determinazioni della Ragioneria Pubblica, senza tuttavia tralasciare gli aspetti evolutivi, sia normativi sia storico-sociali, che hanno reso lo strumento in parola un documento di fondamentale importanza nella valutazione della situazione economica della Nazione. Dopo aver tracciato - in chiave storiografica, e lungo il filo conduttore delle molteplici modifiche legislative in materia di Contabilità di Stato dall’Unità d’Italia sino ai nostri giorni - l’evoluzione della tecnica ragionieristica applicata al sistema dei conti nazionali, il lavoro si sofferma sulle principali caratteristiche dei documenti di finanza pubblica, dei quali il bilancio finanziario ne costituisce, anche storicamente, elemento essenziale. A tal fine, vengono dapprima evidenziati e indagati, separatamente, i profili relativi alla rappresentazione e alla classificazione dei valori nei prospetti di bilancio; successivamente, viene esaminata la struttura anche formale che oggi assumono i documenti di finanza pubblica, siano essi previsionali o consuntivi, relativi alla sola amministrazione centrale dello Stato o all’intero settore pubblico allargato. Il lavoro si conclude con la proposizione di un sistema interpretativo dell’economia della pubblica amministrazione per il tramite dei bilanci finanziari, i quali - pur con i limiti connaturati ad ogni modello di rappresentazione della realtà - offrono valide basi informative per la valutazione delle scelte di politica economica in chiave economico-aziendale.

Il bilancio dello Stato nel sistema della Ragioneria Pubblica

CAMODECA, Renato Salvatore
2005-01-01

Abstract

Nel sistema dei conti pubblici nazionali, il bilancio dello Stato, da accertativo-contabile è via via divenuto, soprattutto a muovere dalla seconda metà del Secolo XX, un essenziale strumento di politica economica, rilevante anche ai fini della valutazione degli andamenti trascorsi e prospettici della finanza pubblica. Il bilancio dello Stato, tuttavia, costituisce pur sempre un sistema di valori - soprattutto finanziari - atto a rappresentare gli articolati processi di gestione della pubblica amministrazione. Il tema in parola, pertanto, si incardina nella Ragioneria, ma presenta altresì importanti connotati di interdisciplinarità che coinvolgono il Diritto, la Macroeconomia e la Finanza Pubblica. Obiettivo di questa monografia è dunque di ritornare sul tema del bilancio dello Stato e di coglierne i profili caratteristici secondo le determinazioni della Ragioneria Pubblica, senza tuttavia tralasciare gli aspetti evolutivi, sia normativi sia storico-sociali, che hanno reso lo strumento in parola un documento di fondamentale importanza nella valutazione della situazione economica della Nazione. Dopo aver tracciato - in chiave storiografica, e lungo il filo conduttore delle molteplici modifiche legislative in materia di Contabilità di Stato dall’Unità d’Italia sino ai nostri giorni - l’evoluzione della tecnica ragionieristica applicata al sistema dei conti nazionali, il lavoro si sofferma sulle principali caratteristiche dei documenti di finanza pubblica, dei quali il bilancio finanziario ne costituisce, anche storicamente, elemento essenziale. A tal fine, vengono dapprima evidenziati e indagati, separatamente, i profili relativi alla rappresentazione e alla classificazione dei valori nei prospetti di bilancio; successivamente, viene esaminata la struttura anche formale che oggi assumono i documenti di finanza pubblica, siano essi previsionali o consuntivi, relativi alla sola amministrazione centrale dello Stato o all’intero settore pubblico allargato. Il lavoro si conclude con la proposizione di un sistema interpretativo dell’economia della pubblica amministrazione per il tramite dei bilanci finanziari, i quali - pur con i limiti connaturati ad ogni modello di rappresentazione della realtà - offrono valide basi informative per la valutazione delle scelte di politica economica in chiave economico-aziendale.
2005
9788813261757
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