La pianificazione territoriale e l’urbanistica stanno vivendo una stagione particolare, per i cambiamenti che toccano i valori posti a fondamento delle scelte dei piani e dei progetti e al tempo stesso per le sfide che minacciano la città contemporanea. Per risolverle è necessario un passaggio della disciplina urbanistica dall’eccezionalità dei provvedimenti all’ordinarietà della azioni, da approcci settoriali ad altri integrati e multidisciplinari, al fine di rendere equo il rapporto tra l’ambiente e la società. Le complessità appena accennate possono essere potenzialmente affrontate della figura dell’ingegnere, sia per il contributo specifico, che per le capacità di sintesi progettuale. Radicato in una solida preparazione fisico-matematica, l’ingegnere assume la tecnica come riferimento per la soluzione dei problemi, ben sapendo che la tecnica ha in sé dei limiti intrinseci e altri gliene pone la collettività. La formazione urbanistica dell’Ingegnere in tale prospettiva, deve essere resiliente e flessibile, adattandosi ai cambiamenti necessari alla disciplina per essere efficace operativamente e alla società portatrice di interessi e bisogni sempre mutevoli. Di fronte alle sfide sempre più cogenti che riguardano il presente, è evidente il ruolo insostituibile che la figura dell’ingegnere può svolgere nelle professioni riguardanti il territorio e l’ambiente, con particolare attenzione alle prospettive di evoluzione del sistema paese anche a seguito della crisi economica e finanziaria. Il convegno “La formazione urbanistica dell’Ingegnere e il governo del territorio” chiude le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della fondazione del Centro Nazionale di Studi Urbanistici, riprendendo il tema del primo Convegno CeNSU celebrato a Sorrento nel novembre 1965: il tema è appunto quello del legame tra la figura professionale dell’ingegnere e la disciplina urbanistica. L’evento di Roma del 26 e 27 novembre 2015, i cui i risultati più significativi sono riportati nel presente lavoro, fonde conoscenze accademiche ed esperienze professionali, oltre a far emergere alcune tematiche dibattute a livello nazionale. Esso rappresenta il primo volume di una collana che ha l’obiettivo di favorire il dibattito tecnico-scientifico su temi emergenti nel campo della ricerca in urbanistica, applicata anche alle problematiche della pianificazione alla scala urbana e territoriale, che possa rappresentare un solido ponte tra ricerca e l’attività professionale.

La formazione urbanistica dell'ingegnere e il governo del territorio

Richiedei A.
2018-01-01

Abstract

La pianificazione territoriale e l’urbanistica stanno vivendo una stagione particolare, per i cambiamenti che toccano i valori posti a fondamento delle scelte dei piani e dei progetti e al tempo stesso per le sfide che minacciano la città contemporanea. Per risolverle è necessario un passaggio della disciplina urbanistica dall’eccezionalità dei provvedimenti all’ordinarietà della azioni, da approcci settoriali ad altri integrati e multidisciplinari, al fine di rendere equo il rapporto tra l’ambiente e la società. Le complessità appena accennate possono essere potenzialmente affrontate della figura dell’ingegnere, sia per il contributo specifico, che per le capacità di sintesi progettuale. Radicato in una solida preparazione fisico-matematica, l’ingegnere assume la tecnica come riferimento per la soluzione dei problemi, ben sapendo che la tecnica ha in sé dei limiti intrinseci e altri gliene pone la collettività. La formazione urbanistica dell’Ingegnere in tale prospettiva, deve essere resiliente e flessibile, adattandosi ai cambiamenti necessari alla disciplina per essere efficace operativamente e alla società portatrice di interessi e bisogni sempre mutevoli. Di fronte alle sfide sempre più cogenti che riguardano il presente, è evidente il ruolo insostituibile che la figura dell’ingegnere può svolgere nelle professioni riguardanti il territorio e l’ambiente, con particolare attenzione alle prospettive di evoluzione del sistema paese anche a seguito della crisi economica e finanziaria. Il convegno “La formazione urbanistica dell’Ingegnere e il governo del territorio” chiude le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della fondazione del Centro Nazionale di Studi Urbanistici, riprendendo il tema del primo Convegno CeNSU celebrato a Sorrento nel novembre 1965: il tema è appunto quello del legame tra la figura professionale dell’ingegnere e la disciplina urbanistica. L’evento di Roma del 26 e 27 novembre 2015, i cui i risultati più significativi sono riportati nel presente lavoro, fonde conoscenze accademiche ed esperienze professionali, oltre a far emergere alcune tematiche dibattute a livello nazionale. Esso rappresenta il primo volume di una collana che ha l’obiettivo di favorire il dibattito tecnico-scientifico su temi emergenti nel campo della ricerca in urbanistica, applicata anche alle problematiche della pianificazione alla scala urbana e territoriale, che possa rappresentare un solido ponte tra ricerca e l’attività professionale.
2018
978-88-916-2702-5
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